Alitalia: Arriva la Newco e si torna a parlare con AirFrance. I blogger non sono convinti
La cordata italiana per salvare Alitalia c’è e si chiama Compagnia Aerea Italiana. Sarà guidata da Roberto Colannino e riunisce Benetton, Ligresti, Tronchetti Provera, Intesa-Sanpaolo e AirOne.
Nomi familiari che ricominceranno a trattare con AirFrance.
Sembra quindi che il governo si sia messo in moto per risolvere la questione della compagnia bandiera italiana, ma i blogger, che seguono la vicenda con molta attenzione, non sono convinti. Anche perché come si legge su Scheggedivetro:
5 miliardi e 187 milioni di euro. Ecco il prezzo che Alitalia ci ha fatto pagare negli ultimi 10 anni. A chi ? Ovviamente ai contribuenti italiani.Non avete mai preso un volo Alitalia ? Fa niente, quel prezzo l’avete pagato comunque.
Critico anche Polisblog che nelle pagelle del mercoledì assegna un -9 al governo Berlusconi:
“Fra un passo avanti e due indietro, nasce la “Newco”, la nuova società denominata Compagnia aerea italiana con Roberto Colaninno presidente…Si parla di oltre 7 mila esuberi (contro i 2 mila di Prodi) e di una “bad company” che ricadrebbe sullo Stato e quindi sugli italiani che dovrebbero così accollarsi il costo dello stato di insolvenza di Alitalia pagandone tutti i debiti. Dulcis in fundo: dopo averla fatta scappare, ora si rincorre Air France. Mini-Alitalia, maxi-truffa all’italiana?”
Molte le perplessità sul nuovo piano aziendale, e in particolare gli effetti che avrà per i consumatori la fusione tra Alitalia e AirOne. Come scrive Vittorio Pasteris:
“Il confluire di Air One nell’operazione è un vero disastro per italiani e stranieri che voleranno nel nostro paese, sperando che in breve tempo operatori diversi o stranieri arrivino in forze e con serietà nel nostro mercato a fornire un una nuova offerta sulle tratte nazionali in concorrenza con la futuribile nuova Alitalia.E tristemente si rischia di ritrovarsi di fronte a un caso simil Telecom con il risultato finale che il sistema Italia alla fine si troverà non favorito, ma penalizzato dalla nuova situazione.”
E la questione Air France? Molti i blogger che erano favorevoli alla vendita di Alitalia alla compagnia francese già ad aprile e oggi si chiedono a cosa serve una cordata italiana.
Come si legge sul blog Banche, risparmio, investimento e trading:
“Magari c’è qualcosa che mi sfugge, ma proprio continuo a non capire quali motivazioni rendano preferibile che nella futura Alitalia “ci sia un italiano a prendere le decisioni”…si chieda “pari dignità” tra Alitalia e Air France (o chi sarà il partner industriale): Alitalia, piaccia o no, oggi non ha la stessa dignità di Air France. Se la avesse, non ci sarebbe bisogno di venderla.”
Su questo tema si esprime anche Gad Lerner:
“Ecco cosa vedo dietro l’Alitalia che resta tricolore, a scapito del contribuente e del consumatore, tenendosi il quasi monopolio delle tratte nazionali. Ci vedo l’illusione che il declino economico possa essere frenato con una riedizione dell’autarchia: cioe’ alcuni campioni nazionali (Eni, Mediaset, Telecom, Benetton) forti in casa e deboli in trasferta, protetti dal governo e sostenuti dalla banca amica.
Spero di sbagliarmi, ma temo che ci converra’ prendere il treno.”
Con tutti i soldi spesi, le occasioni mancate e gli esuberi previsti c’è quindi poca fiducia tra i blogger nel “Piano Fenice” specie adesso che sono stati annunciati i membri della cordata, che ricordano a molti il caso Telecom come scrive Massimo Mantellini su Manteblog:
“Sara’ un antipatico riflesso condizionato ma la cordata Colaninno, Ligresti, Tronchetti Provera, Caltagirone, Benetton ecc. mi ricorda qualcosa di poco piacevole per i cittadini italiani gia’ accaduto in passato.”
e anche Gigi Tagliapietra:
“Si parla di 5-7000 esuberi (meglio che lasciarne a casa 20.000 dice il Berlusca ma si dimentica che il piano Air France ne prevedeva molti meno) e di fare un bel pacco della “azenda che perde” il che vuol dire che creditori e investitori in quella si troveranno un pugno di mosche. Temo che alla fine pagheremo noi e guadagneranno altri, la storia Telecom ce lo ha già fatto vedere questo film.”
Sulla cordata scrivono anche Nonleggerequestoblog, Liberalizzazioni e VivereeMorireaComo.
Insomma, molte critiche, in particolare verso il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ha fatto di Alitalia un cavallo di battaglia. Come queste vignette di virtualblog:
I blogger sembranno unanimemente insoddisfatti. La causa sarà anche la storia turbolenta tra Alitalia e la blogosfera?
Da ricordare infatti Aviatoraz, il blog della dipendente Alitalia chiuso a metà agosto per via di pressioni da parte dei vertici aziendali. Un’azione che secondo Vittorio Pasteris dimostra che:
“l’Alitalia è un carrozzone spaventoso, che qualcuno anche all’interno ha cercato di raccontare le storie, i disastri e lo spreco dell’azienda e che le aziende italiane non sopportano le critiche men che meno se arrivano da dipendenti anche se anonimi.”
Tag correlate: Alitalia, Newco, AirFrance, AirOne, Governo Berlusconi, Colannino, Tronchetti Provera, Telecom




