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August 21, 2008

Arriva il federalismo fiscale: le opinioni dei blogger

Passati, il 15 agosto, i primi cento giorni del governo Berlusconi tutte le attenzioni si sono rivolte a una delle “promesse” ancora da mantenere: il federalismo fiscale.

A far parlare di questo tema è anche il leader della Lega Umberto Bossi (proponente da anni di questa riforma) che negli ultimi mesi ha non solo messo pressione continua sul Governo perché la riforma venga considerata una priorità assoluta, ma ha anche dichiarato che nel disegno di legge (di cui l’ultima bozza è stata ultimata negli ultimi giorni) è prevista la reintroduzione dell’ICI, abolita dal governo a giugno e una volta definita dal ministro Calderoli, che insieme al ministro Tremonti sta preparando il ddl, come “quell’orrenda tassa comunista sulla prima casa”.

Insieme alle precisazioni dei commenti di Bossi da parte di Calderoli e l’ammonizione del Presidente del Consiglio (ha definito la dichiarazione “un infortunio”) sono arrivate anche le opinioni dei blogger italiani, che seguono attentamente questa vicenda da mesi.

Ecco il federalismo visto dalla blogosfera con Liquida.

Partendo dalle risposta all’ultima dichiarazione di Bossi riguardo l’Ici, seguita da smentite di altri esponenti del governo e di precisazioni del ministro Calderoli Francesco Giurato di Politica Live ha deciso di fare

“un piccolo tuffo nel passato, rileggendo alcune tra le più significative dichiarazioni, più o meno smentite, rilasciate da Bossi negli ultimi anni”

stilando una classifica di uscite contraddittorie, arrivando fino al 1995, del Senatur.

Mentre altri, come Davide di DVDBA che si chiede “Si sono accorti solo ora che, una volta tolta l’ICI, i comuni hanno bisogno di soldi?”, riflettono sulla natura “federale” della, oggi abolita, imposta sulla prima casa.

Infatti a luglio, ancora prima che Bossi esprimesse le sue intenzioni, Giuseppe DeSantis di Mazzano Romano scriveva:

“Tale imposta [l'ICI], infatti, era quella che esprimeva al meglio l’idea di fiscalità decentrata, sia perché le entrate affluivano immediatamente e direttamente nelle Casse dei Comuni, sia perché il gettito è direttamente commisurato alla ricchezza del patrimonio immobiliare, sia infine perché i Comuni hanno anche la possibilità (e quindi la responsabilità) di procedere ad accertamenti e quindi di recuperare le eventuali fasce di evasione. Sarebbe bastato che i sostenitori del “federalismo fiscale” avessero semplicemente suggerito l’alleggerimento delle Imposte dirette del corrispondente importo versato per I.C.I. nelle Casse dei Comuni.
O no?”

Oltre che dai vertici della Lega e del Governo le chiarificazioni arrivano anche dai blogger come Tulkas di La casa delle libertà che dice:

“Dopo le parole di Bossi è scoppiata la solita e sterile polemica politica della sinistra, ma anche di alcuni esponenti del pdl come Rotondi e dal giornale dei vescovi l’Avvenire. Si è detto scandalizzati che la Lega Nord vuole reintrodurre “quell’orrenda tassa comunista sulla prima casa” come la definisce Calderoli, che è l’ICI, sorvolando sul fatto che sarebbe una “nuova imposta comunale sugli immobili” che sostituirebbe una dozzina di tasse locali e centrali sulla casa e sarebbe DESTINATA SOLO AI COMUNI, compensando così la cancellazione dell’ici sulla prima casa che non verrà assolutamente reintrodotta, e facilitando molto la vita ai contribuenti.”

e che, in seguito, elenca le tasse che verrebbero sostituite da questa imposta.

Mettendo da parte la questione ICI, non mancano riflessioni sul tema del federalismo fiscale in generale.

Nel suo blog, Giovanni Russo, presidente della Federcons, comincia a definirlo:

“Federalismo fiscale in Italia
Le attuali proposte di federalismo fiscale prevedono che le regioni debbano avere a disposizione il 90% del gettito fiscale del proprio territorio. La riscossione delle imposte spetta alle Regioni e non più alla tesoreria unica.”

Un’altra definizione la offre Giuseppe Civati su ciwati che guardando alla Spagna scrive:

“il federalismo è soprattutto equilibrio, responsabilità e misura, ed è in sostanza molto lontano dai proclami di cui si riempiono la bocca quotidianamente gli esponenti di pressoché tutte le forze rappresentate nel Parlamento italiano. Vale la pena di documentarsi e di seguire il “modello spagnolo” in modo più coerente e informato.”

Chi invece cerca informazioni sul contenuto della bozza del ddl, che è ancora riservata, può consultare Mondopolitica e Semidiceviprima.

Archiviate, grazie al ministro Calderoli e al ministro Gasparri che ribadisce “sul federalismo fiscale nel centrodestra c’è ampia intesa”, le discordie con la maggioranza. Si passa alle reazioni dell’opposizione.

Su Polisblog si parla della prima Festa Democratica nazionale (a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre) dove Bossi si confronterà sul tema con gli esponenti del PD.

E, sempre su Mondopolitica, si legge:

“Il Partito Democratico è pronto al confronto sul federalismo, ma non accetta i toni ultimativi di Umberto Bossi, che è tornato a minacciare soluzioni ‘drastiche’ in caso di mancata attuazione della riforma tracciata dalla bozza scritta dal ministro Roberto Calderoli.”

Per chi considera questi “toni ultimativi” una delle caratteristiche che rendono il ministro Bossi un personaggio così discusso nello scenario politico italiano può consultare questa raccolta di video di alcuni dei “momenti memorabili” del leader del Carroccio postata da Angela Gennaro su Politicalive.

Tag correlati:Federalismo, Bossi, Calderoli, Tremonti, Berlusconi, ICI, Lega Nord, Pdl, Pd



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