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June 1, 2009

L’Italia vista dai Blog: l’analisi di Liquida su Affari & Finanza e Repubblica.it

repubblicaAffari & Finanza, inserto di Repubblica del lunedì dedicato al mondo dell’economia (Il motore di ricerca scopre anche il “sentiment”, 1 giugno, pag. 27) e Repubblica.it pubblicano – a firma di Vittorio Zambardino – la nuova analisi di Liquida sulla blogosfera italiana.

Liquida ha estrapolato e analizzato i temi più trattati nei primi cinque mesi del 2009. Si tratta di un’indagine svolta su un set circa  900.000 articoli pubblicati  dagli oltre 13.000 blog recensiti dalla Redazione di Liquida e tra i più significativi del web italiano in termini di qualità, traffico e notorietà. I blog sono stati selezionati escludendo i blog che trattano argomenti personali, quelli non attivi da oltre un mese e quelli non in lingua italiana.

Liquida ha inoltre effettuato sui principali Tag anche una analisi di Sentiment, andando ad individuare il contesto più o meno positivo che “circonda” i tag nel testo dell’articolo. L’analisi non esprime un giudizio e tanto meno un voto sull’avvenimento, il brand o il personaggio, ma evidenzia solo se il testo dell’articolo in cui il tag ricorre è in generale positivo o negativo, in termini principalmente di aggettivi utilizzati.

Il Sentiment, solo per facilità di comprensione, viene espresso con un punteggio da 1 a 10 e per ogni Tag vengono riportati gli aggettivi che più “contraddistinguono” il tag in oggetto.

Scrive Zambardino:

L’Italia dei blog parla come il resto del paese. Ha gli stessi miti e antimiti, gli stessi amici e gli stessi nemici, allergie e preferenze. E gli stessi toni e vizi: fra aggressività e dogmatismo, ma anche con la freschezza di chi entra dentro il discorso pubblico senza tante mediazioni e sensi di riverenza. I blog sono anche loro lo specchio di questo paese, di una fetta particolare del paese. Quella che scrive, quindi legge e ascolta, e decide di dire la sua.

Questo appare dalla seconda edizione della ricerca sulle espressioni di quasi 15 mila blog nel corso dei primi 5 mesi del 2009 (quattro, visto che il comunicato è di metà maggio) e poco meno che un milione di post, cioè di interventi. L’ha realizzata “Liquida”, una società del gruppo Banzai, creatura promossa l’estate scorsa da un nome noto della rete, quello di Paolo Ainio. L’uomo che lanciò Virgilio, per chi se lo ricorda, il primo motore di ricerca in Italia, quando la rete andava alla velocità delle biciclette senza cambio automatico e i motori di ricerca funzionavano come “cataloghi” che attingevano a cartelle e “tassonomie”.

E ancora sul Sentiment:

Ma attenzione, il pezzo più interessante dell’analisi non è quello quantitativo. In realtà cosa significa dire: ci sono mille persone che prendono il treno, se non sai dove vanno quelle persone? Così è per le parole del web.  E allora nella ricerca introduce l’analisi del “sentiment”, cioè si cerca, con l’aiuto delle tecniche di analisi semantica, di capire se quella popolarità è negativa o positiva.  Parlano di Mourinho per dirgli quanto è antipatico o per dirgli che è bello e bravo? Ecco il “sentiment” si esprime con un numero indice, una sorta di voto scolastico, che è abbastanza diverso dalle categorie quantitative. Non basta la parole, è necessario comprendere il contesto.

Per dire, in termini di “sentiment” Berlusconi si tiene sulla sufficienza, punto di equlibrio delle opposte curve che anche nel web si scontrano. Mentre spopolano altri personaggi e nomi. Ecco i primi quindici del “sentiment”: Audi, Nintendo, Disney, Honda, Adoeb, Flickr, iPhone, Toyota, Nokia, WordPress, Tremonti, Wikipedia, Brunetta, Ducati.

Meglio ripeterlo: il sentiment non ha niente a che vedere con le classifiche quantitative. Esprime una sorta di “media” tra i valori e gli apprezzamenti positivi e negativi espressi a proposito di un nome di persona o di un brand commerciale. E qui è significativo che i politici che entrano in lizza siano quelli dei ministri Tremonti e Brunetta. Perché il sentiment si misura tenendo conto di “tag” o parole chiave che sono fissate come maniche a vento nei punti dove il vento dell’opinione soffia più forte, per vedere da che parte va. E allora come soffia il vento per Brunetta. Le parole sono “ottimo; particolare; simpatico; determinato”.

Per consultare l’analisi completa: L’Italia vista dai blog, di Vittorio Zambardino su Repubblica.it



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